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Dopo il Primo Maggio di Taranto: a mente fredda e cuore caldo

Dopo il Primo Maggio di Taranto: a mente fredda e cuore caldo [di Municipale Balcanica]

Le emozioni del concerto di Taranto non si spengono neanche nel cuore della Municipale Balcanica, e questo è un buon segno, ma per raccontare un po’ di quella giornata (e del prima e del dopo) anche una banda esuberante come la nostra prova a dare un po’ di ordine alle sensazioni racchiudendole in tre parole: STUPORE, SOLLIEVO, GRINTA.

“STUPORE”: Perché organizzatori, musicisti, pubblico e mezzi di informazione hanno visto con gli occhi meravigliati un evento la cui intensità cresceva di minuto in minuto. Il contributo di tutti rendeva quelle ore più ricche e piene in uno scambio di energie, notizie, esperienze che andava ben oltre ciò che si potesse prevedere. Il Comitato dei “Cittadini e Lavoratori Liberi e Pensanti” e tutti i tarantini sono abituati a lottare e l’affetto sincero che questo concerto ha mosso speriamo abbia portato loro un po’ di sostegno nelle tante sofferenze, apprensioni e tribolazioni che vivono. Adesso il RICATTO siano loro a imporlo dicendo che non è più possibile allontanare lo sguardo dalla questione Taranto. Lo stupore è stato di tutto il pubblico, specie quello che per la prima volta era a Taranto per ascoltarne i problemi direttamente, nel sentire le storie e le testimonianze raccontate durante il concerto. Ritrovare dove c’è musica una commozione sincera è stata la gioia più bella per chi nel valore dell’Arte crede e per tutti coloro che volevano onorare profondamente il Primo Maggio.

“SOLLIEVO”: Perché, e parliamo da musicisti, dopo anni in cui una sorta di disillusione cinica, sarcastica e MOSCIA aveva pervaso gran parte degli artisti, FINALMENTE in un vero evento di massa nel Sud c’era IMPEGNO e questo impegno era condiviso da tutti ed era focalizzato, concreto, locale e globale insieme. Sentire che mettere la musica al servizio di un messaggio diretto è ancora una causa giusta ci fa tirare un sospiro di sollievo, alla faccia di chi dice che urlare sul palco le proprie lotte renda la parodia di se stessi. Abbiamo provato sollievo nel vivere insieme a tanti una esperienza artistica e umana al di fuori delle logiche di marketing: guardarsi negli occhi, ascoltarsi e parlarsi con onestà sono le tecniche di comunicazione che ci piacciono, quelle che veramente funzionano.

“GRINTA”: Non c’è stato un aspetto in cui non si sia respirata energia e combattività nel Primo Maggio di Taranto. I direttori artistici Michele Riondino il nostro amico e idolo Roy Paci sono stati una bomba, e poi Luca Barbarossa, Valentina Petrini e Andrea Rivera sono stati fantastici sul palco e nel backstage. Tutto ha trasmesso grinta: il comitato che è stato il cuore dell’evento, le testimonianze, i musicisti piccoli e grandi che hanno dato il 100%, finanche le questioni logistiche gestite con generosità impressionante. Vi facciamo un esempio che spiega, senza rischio di retorica, ciò che vogliamo dirvi : sono stati i “Cittadini e Lavoratori Liberi e Pensanti”, e chi volontariamente ha voluto aiutarli, a ripulire l’area del Concerto nelle ore successive all’evento.

Abbiamo visto che ci sono stati strascichi polemici dopo l’ormai famigerato tweet della CISL che definiva "una saga paesana" il concerto di Taranto rispetto all’immancabile concerto romano. Questo messaggio, per quanto maldestro, forse maliziosamente voleva spostare l'attenzione dalle accuse che i lavoratori di Taranto muovono da tempo verso Sindacati agli aspetti esteriori di due manifestazioni, cercando di coinvolgere nella polemica i musicisti, il pubblico, gli organizzatori. Prendiamo le distanze da questi toni che vogliono alimentare una gara di numeri da vincere. In questo Primo Maggio ha vinto chi lo ha onorato onestamente, ovunque sia stato. Noi della Municipale Balcanica eravamo a Taranto e abbiamo visto l'emozione sincera e anche la commozione di musicisti e pubblico durante le testimonianze che erano il fulcro della manifestazione, il concerto è stato un mezzo per dare sostegno, spazio e pubblico a quelle voci. Il Primo Maggio è di chi ci crede e fa della Festa una occasione di incontro, di raccolta di energie e risorse da impegnare nella buona causa del Diritto dei Lavoratori.

Non dobbiamo dividerci:

chi ci crede davvero nel Primo Maggio è dalla stessa parte della barricata,

non dobbiamo lasciare mai più Taranto da sola,

chiudiamo l’epoca dei ricatti, forza Taranto Libera!

#musicabalcanica #balkanmusic Musica Balcanica Balkan Music

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