Night ride

Red Tomato 2018

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01 Constellation
02 Transylvania Party Hard
03 Kiss Slow, Kill Fast
04 Rusty
05 Martin got lost
06 Polvo y Sueños
07 Ogni stella
08 Deserto non deserto

09 Constellation [radio edit]
10 Transylvania Party Hard [radio edit]
11 Kiss Slow, Kill Fast [radio edit]
12 Ogni stella [radio edit]

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La notte può essere seducente, tempo e luogo del pericolo, della riflessione, della festa lontano dagli occhi indiscreti, del silenzio e dei ricordi, della frenesia metropolitana, degli incontri inaspettati, degli abbracci teneri in cui rifugiarsi o della passione disperata. La Municipale Balcanica vi guida attraverso le scene di un ampio “Night ride” dopo avervi spesso offerto negli altri album paesaggi solari e luminosi. Ma la notte ha le sue storie e sua poesia e chi viaggia instancabilmente deve attraversarla, esplorarla prima o poi. Le canzoni di “Night ride” sono immagini vivide di uomini e donne lontani da casa che cercano di parlarsi con le parole che conoscono anche in una lingua straniera senza nascondere il proprio accento, il proprio passato e i propri desideri, perché il buio della notte invita a confidarsi abbandonando le remore. L’oscurità non spaventa più, anzi è complice e compagna di un avventuroso “Night ride” in cerca di sorprese.

RECENSIONI “NIGHT RIDE”

Suggestivo. (Rockerilla)

Quasi 15 anni di storia live si fanno sentire. Punto e a capo. (Paolo Tocco, RaroPiù)

Dalla nostra ci godiamo la bellezza di perdersi tra le mille sfumature di questo Night Ride che ne svela sempre di nuove ad ogni ascolto, ad ogni nuovo giro di giostra (Red, Sound36)

La band pugliese compie l’importante passo di affidarsi esclusivamente a brani autografi in questo nuovo lavoro. Gli otto episodi testimoniano della volontà di personalizzare sempre di più il sound, attingendo dal pop rock ma restando sempre legati alle matrici balcaniche che caratterizzano da sempre il loro percorso artistico. Ottimo, ben fatto, coinvolgente. (ANTONIO BACCIOCCHI, RadioCoop)

la Municipale Balcanica si appoggia con forza, gusto e mestiere alla tradizione natale ma ha forza di confrontarsi con i giorni di oggi, sfiorandone i contorni e cercando comunque di non fare la solita parte del dinosauro. Un bellissimo ascolto, balcanico certamente, indie italiano proprio in modo velato, etnico quanto basta per fare il giro del mondo. (Paolo Polidoro, Musicalnews)

La produzione, di ottimo livello, ci regala un disco di pregevole fattura, in cui la Municipale Balcanica si riprende e si reinventa, dimostrando di essere, ancora una volta, tra gli artisti più originali del panorama della musica world italiana. (Antonio Giannotte, BlunoteMusic)

Come in risposta alla municipale contro cui si scagliavano i Meganoidi in maniera goliardica, a difesa e ristoro dei più deboli, abbiamo ora la Municipale Balcanica. (Gilberto Ongaro, MusicMap)
Un disco che, seppur contaminato da nuove influenze di genere, non tradisce l’identità sonora che da sempre appartiene al gruppo, dichiarando invece guerra agli schemi e agli stereotipi che spesso creano barriere culturali nella scena alternativa attuale. (Fatti Italiani)

Suoni visivi che evocano il mondo artistico di Marc Chagall diventano teatro del nuovo brano world music del gruppo balkan pugliese. (MusicaEst)

Sono tanti i temi toccati in questo disco, che condivide storie e paesaggi provenienti dal vissuto di oltre quindici anni della Municipale Balcanica: l’esilio e la fratellanza, l’amore nelle diverse declinazioni, la ricerca della felicità. (Primo Piano)

Un disco bellissimo, da godere (Grandi palle di fuoco)

Ed è poco scontato e anzi sorprende come ci sia dell’altro: eccovi la ruggine quasi rock ma anche la canzone d’autore italiana. Inevitabile, aggiungo, l’uso dell’elettronica per restituire al tutto quel taglio attuale e, anzi, futuristico. Un lavoro interessante come ci si aspettava insomma. (Loudvision)

Otto impeccabili brani da Constellation, magico pezzo internazionalista sorretto dai fiati, come dalle parole e dal gran ritmo, a Deserto non deserto, strumentale per chiudere il disco con un ritmo inesorabile guidato dal sax. (Blog Alligatore)

Il risultato è interessante, poiché rivela un’identità artistica e sonora sì eclettica, ma soprattutto precisa e inconfondibile. (La musica rock)