Tuesday, November 27, 2007, 11:17 AM - Reviews#Recensioni
Ringraziamo la redazione del Quotidiano Puglia ed il redattore Francesco La Tegola.

Il gruppo terlizzese al Campus con melodie jazz e ska

Un San Martino eccentrico a Bari
con la band Municipale Balcanica


BARI – Solitamente luogo di studio,
esami e ogni cosa concernente la
dura vita universitaria, per una notte
il Campus si è trasformato in un luogo
di divertimento. Centinaia di giovani
hanno riempito il porticato per la
“Festa di San Martino”. Per festeggiare
la musica della band “Municipale
Balcanica”, piccola orchestra che unisce
le melodie della tradizione popolare
al jazz e allo ska, proveniente da
Terlizzi (Ba). La serata è stata organizzata
dagli “Studenti Democratici”,
dalla Sinistra Giovanile e dai Giovani
della Margherita. La proposta della “Municipale”
risulta alquanto interessante
e divertente: riescono a creare un
qualcosa di originale ed energico sul
palco, con un connubio tra le tradizioni
musicali dell’Est Europa, all’Yiddish
(la musica popolare ebraica) e
influenze più moderne, che vanno
ricercate nell’ambito del jazz e dello
ska. All’attivo hanno la pubblicazione
di due album: “ConTradizione”,
del 2004 e “Fòua” (in macedone “grazie”,
ndr), datato 2005.
Numerosi i musicisti della formazione:
Raffaele Piccolomini e Armando
Giusti ai sax, Michele Rubini alla tuba,
Michele De Lucia al clarinetto, Paolo
Scagliola a tromba e flicorno, Giorgio
Rutigliano al basso elettrico, Raffaele
Tedeschi a voce e chitarre, Alessandro
Paparella a chitarra e grancassa, Nico
Marziale e Luigi Sgaramella alle percussioni.
Una forte influenza ha giocato
il Maestro Goran Bregovic, i cui
riferimenti sono facilmente riscontrabili
nel sound dei terlizzesi, pieno di
quella eccentricità e, diciamolo pure,
“follia”, del maestro slavo, ma allo
stesso tempo un eclettismo musicale
che vede ognuno viaggiare intorno
alla propria orbita musicale per poi
ritrovarsi, tutti assieme, in un’unica
esplosione musicale. Presenti in “versione
ridotta” (solo 8 dell’intero gruppo),
i musicisti hanno fatto scatenare
i presenti in allegre e sfrenate danze
tradizionali, in un azzeccato connubio
tra la tradizione etnica espressa
dai fiati, e l’incandescente ritmo di batteria
e percussione, capaci di costruire
forsennate ritmiche in contro-tempo
e sottolineato dalla chitarra più che
mai ska, crisalide di una creatura finale
che è l’espressione di ritmi scoppiettanti
e melodie allegre e sfrenate,
direttamente dall’Est Europa,
Insomma, una serata allegra, giocosa,
in contrasto con il maltempo che
ha accompagnato la giornata e i “mala
tempora occurrenti” nell’Università
barese.
Francesco La Tegola

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Sunday, September 30, 2007, 06:11 PM - Reviews#Recensioni


27/29 luglio 2007 Castel del Monte – Andria (BA)
MUNICIPALE BALCANICA A SUONI DEL MEDITERRANEO
di Alessandra Boccuzzi
Il Festival di Musica Etnica “Suoni dal Mediterraneo” è ormai un evento musicale distintivo del cartellone dell’estate pugliese- organizzato dal Centro Studi "Il Giardino dei Suoni". Dal 1998 si svolge annualmente ad Andria (BA) ed ha assunto fondamentale importanza come veicolo di conoscenza delle culture musicali dei popoli del Mediterraneo.
Quest'anno ha visto nel gran concerto finale la partecipazione di quella che è considerata una delle migliori esperienze di banda jazz-folk in Europa, nonché la più originale: la Banda Municipale Balcanica.
Armoniosa sintesi di suoni della tradizione dell’Est Europeo e del Mediterraneo, di brucianti colori e calde note delle feste popolari pugliesi, di vibrazioni tradizionali delle bande di paese, non è musica folk è musica di contaminazione, proveniente da realtà e latitudini diverse. E’ musica d’incontro, di aggregazione, intesa come mistura di generi musicali, dal jazz al rock. E’ un concentrato di culture che unisce e riscalda travolgendo il pubblico in un vortice di suadenti balli e incommensurabile allegria, espande l’anima al di là dei confini territoriali e dei limiti culturali.
La loro presenza al Festival indica il loro prezioso contributo sulla scena della musica mediterranea, è l’ennesimo riconoscimento all’originalità del gruppo - sarebbe limitante definirlo terlizzese, perché nelle loro ricerche musicale superano alla lunga i confini regionali e nazionali - capace di sprigionare allegria e dimostrare la voluttuosa tangibilità della musica come medium di fratellanza tra le culture.
Tra le copiose esibizioni si possono citare i più importanti festival jazz europei e manifestazioni musicali quali Sommer Festival Der Kulturen a Stuttgart in Germania nel 2005 o Jazzebre a Perpignan in Francia nel 2006 e ancora il più recente Balkan Night Amsterdam nel 2007. Con 250 concerti in quattro anni d'attività, grazie al loro pirotecnico spettacolo, hanno materialmente seminato e diffuso la cultura dell'incontro musicale tra sonorità italiane e balcaniche.
La Municipale Balcanica è il primo gruppo italiano scelto per una compilation internazionale di musica Zigana e Balcanica. La band pugliese è entrata nella nuova edizione della compilation Gypsy Beats & Balkan Bangers, le sonorità Balcaniche hanno conquistato il pubblico Europeo grazie alla loro immediatezza e vivacità. Così anche la più famosa canzone Yiddish del mondo, "Hava Nagila", è diventata nella loro originale e potente versione un brano nuovo che ha meritato di essere incluso in una compilation di avanguardia. L'inclusione in Gypsy Beats & Balkan Bangers Too per la Municipale Balcanica è un importantissimo riscontro dopo il successo del loro tour anche delle tappe all'estero.
Il 27 luglio, nell’affollatissima piazza Catuma ad Andria, l'esibizione della Municipale Balcanica ha visto la partecipazione straordinaria di un ospite d’eccezione: Fry Moneti dei Modena City Ramblers e, in veste di special guest, Vito Mitoli uno tra i più grandi trombettisti pugliesi.
I brani eseguiti hanno offerto un caleidoscopio di note. Un concerto sicuramente da non dimenticare che ha regalato un bagaglio di emozioni da trasmettere e ricercare nel futuro.
Ascoltando la loro musica si ha quasi la sensazione di sfogliare un libro di storia locale o di passeggiare nei nostri centri storici, le loro note pullulano di storia locale, rimembrano le nostre origini, la contaminazione del passaggio nel corso dei secoli di numerose civiltà nelle terre di Puglia, è un continuo urlare "Un mir haltn zich in einem" ("Stiamo insieme in un abbraccio", "Ale Brider")!
Intervista a Nicolò Marziale
PS. La vostra è la manifestazione tangibile di come l'arte possa unire mondi e tempi diversi, vero e proprio melting-pot, autentico crogiuolo di espressione e creatività che arriva a forgiare un senso di identità cosmopolita. L'idea di fondere la musica balcanica e la musica del Sud da dove nasce?
N.M. Il percorso artistico della nostra banda è molto semplice e non parte da un progetto precostituito.
Quando l’immigrazione dai vicini paesi balcanici ci ha posto a stretto contatto con gli uomini, la cultura e quindi la musica di quelle terre, la curiosità è aumentata; abbiamo avvertito uno stretto collegamento tra i due concetti di banda, con le loro melodie, ora assai differenti, ora assai simili alle nostre. Quando poi anche il cinema e l’industria discografica si sono accorti dei Balcani, i suoni che iniziavamo a reinterpretare e sperimentare hanno suscitato anche l’interesse del pubblico.
Ma possiamo dire che non abbiamo un vero e proprio “progetto” di contaminazione precostituito e che l’amore per le melodie e i ritmi che ci sono letteralmente venuti incontro dall’Adriatico è nato dal contatto fisico-geografico con la cultura balcanica, i suoi migranti ed i suoi musicisti.
PS. Da dove è nata l'idea di costituire la banda? Era già intrinseco nel nome il fatto di essere una "Banda Municipale" - e pertanto legata alla tradizione - ma, nel contempo, rivolta alla sperimentazione oltre i confini nazionali, da cui l'attributo Balcanica?
N.M. La Municipale è la banda. Non si è dovuta reinventare. La nostra sezione fiati è tutt'oggi la spina dorsale della banda di paese che accompagna le processioni religiose, le feste patronali. per cui questa è stata una precisa scelta di identità. In questo periodo storico in cui tutto ci dice che per essere integrati bisogna uniformarsi, abbiamo deciso di essere "noi stessi". Il punto è che un gruppo di amici, prima che di musicisti, con esperienze soprattutto nella Banda ma anche nella musica popolare, nella world music, è riuscito a produrre quasi inconsciamente un suono ed uno stile tutto personale. In UK ci definisco una "off-the-wall band" cioè una formazione non convenzionale, ed anche noi ne siamo fortemente convinti.
PS. Come mai la scelta della esibizione al Festival con lo special guest Fry Moneti, violinista dei Modena City Ramblers - cantori della tradizione emiliana in salsa folk - e Vito Mitoli uno dei più grandi trombettisti pugliesi?
N.M. Vito è stato il maestro di Paolo il nostro trombettista, ma non è solo questo, oltre che una profonda stima reciproca, ciò che li lega è una sincera amicizia. Anche lui viene dalla banda, strano ma vero. E' un virtuoso della tromba, non c'è dubbio. Con noi riesce a vivere una dimensione particolare e forse riesce ad esprimersi al meglio, libero da tutti gli schematismi. Francesco, invece, lo abbiamo conosciuto ad Ostuni nel 2005 aprendo un concerto dei Modena City Ramblers, era appena uscito il nostro primo disco ed eravamo dei perfetti sconosciuti al concerto MCR. Poi confrontandoci abbiamo scoperto la sua passione per i suoni nomadi dell'Est Europa passati attraverso un duo di fisarmonica e violino. Così è iniziata una collaborazione artistica che ci porterà a registrare insieme il prossimo disco in uscita nel 2008.
Musicisti:
Armando Giusti: sax contralto, sax tenore, sax baritone
Michele de Lucia: clarinet
Nicolò Marziale: tammorra, darabuka , pvc tube;
Vito Mitoli: tromba
Raffaele Piccolomini: sax tenore
Giuseppe Volpe: fisarmonica
Giorgio Rutigliano: electric bass
Paolo Scagliola: trumpet, english hornet
Luigi Sgaramella: drums
Raffaele Tedeschi: acoustic, electric guitar, voice

Desidero ringraziare Nicolò Marziale – presidente dell’Associazione Culturale Municipale Balcanica - e Angela Tamborra per la loro cortese disponibilità.
Link:
Municipale Balcanica:
www.municipalebalcanica.it

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Thursday, July 12, 2007, 10:22 AM - Reviews#Recensioni
Uma orquestra de 11 loucos varridos com a única e exclusiva missão de nos fazer divertir até não podermos mais. A música dos Municipale Balcanica dá vontade de saltar para cima das mesas e começar a dançar. Originários da localidade mediterrânica de Puglia, no Sul da da Itália, os elementos deste conjunto efectuam uma síntese coerente de sons característicos da Europa do Leste (música cigana e judaica – Klezmer e iìddiche -, principalmente) com a tradição popular italiana. A mistura final é explosiva e bem animada. (remixtures.com)

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Monday, June 11, 2007, 03:04 PM - Reviews#Recensioni
Municipale Balcanica "Foua"
Label: Ethnoworld; 2009; 2005
If you have read my other reviews of klezmer and brass cd’s, you might have noticed that it’s not easy to record a cd in this style that gets above the average. This Municipale Balcanica band from Italy is one of the few that goes much further than the standard middle of the road brass music. The band was formed in 2003 and they describe themselves as a band that collects the sounds from the east, the music of happiness and sorrow and melt them with the harmonies of their homeland. This Foua (Macedonian for thanks) is, and again I quote, a fairytale and a cry. And somehow that is exactly what it is. The cd is fascinating and sounds like a magical story told in music and words. It is a mixture of hardcore brass music with both emotional and happy twists. I love Dio E zingaro which starts with a women telling a story which ends in a chaotic mixture of brass and screaming. From the first song Arclecchino the band surprises me with weird twists, brilliant arrangements and most of all, energetic and beating brass music. It has female vocals in Bulgarian style, down to earth male vocals, swinging French melodies and intense Hebrew songs. Hebrew song? Yes, this band did have the courage to record Hava nagila in such a way that it gets high above all the thousands of other versions I heard during the past 35 years. Foua is a must have cd for all these people who are into brass and like chaotic, inventive and powerful music. Highly recommended!
www.municipalebalcanica.it
Eelco Schilder

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