Saturday, October 13, 2007, 07:51 PM - News
Questo è il nome del nuovo pezzo di delux!
This is the name of new delux's song!
col suo clarinetto ci ha suonato una spettacolare danza in 5/4....
with his clarinet he played a very beutifull 5/4 song...
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Friday, October 12, 2007, 10:59 AM - Miscellaneus
Riporto una parte dell'intervento di Marco Colarossi sul blog di The Hub, società fondata da alberto Cottig, ex fisarmonicista Modena City Ramblers, ora Fiamma Fiumana.
...Io arrivo in ritardo (e senza valigia) a causa di un'Alitalia sempre più inaffidabile e mi trovo catapultato in un luogo stupendo, l'ex monastero di Santa Scolastica a Bari Vecchia, pieno di ragazzi che sia aggirano curiosi per le sale del camp (qui e qui le foto). Sono ospite di Municipale Balcanica e ARTI per Bollenti Spiriti, il programma regionale sulle politiche giovanili in Puglia. Ospite di istituzioni, quindi, nelle quali però i protagonisti sono ragazzi, tutti ventenni e trentenni, con una gran voglia di fare e di cambiare la propria regione, e la sensazione per la prima volta di poterlo fare davvero. Incontro e conosco così Annibale D'Elia, Nico Marziale, Massimo Avantaggiato... e i tanti altri che hanno organizzato in maniera impeccabile questo camp.
Dopo il mio intervento mi fermo a parlare con Nico dei Laboratori Bollenti Spiriti in Puglia: vecchi immobili dimessi, edifici scolastici in disuso, palazzi storici abbandonati, ex monasteri, mattatoi, mercati o caserme che diventeranno 138 laboratori per le diverse forme di espressione giovanile (sul sito ufficiale la mappa mashup). Parliamo in particolare di quello di Terlizzi, dove Municipale Balcanica ha coordinato un enorme processo di progettazione partecipata con tutti i soggetti locali che si occupano di giovani e creatività, per definire la proposta di gestione per l'ex mattatoio che sarà ristrutturato. A dicembre si sapranno i risultati del bando, poi, nel caso in cui la gestione sarà assegnata a loro, ha proposto che The Hub collabori alla definizione e realizzazione di iniziative che coinvolgano la rete territoriale e il pubblico nella gestione e frequentazione del nuovo centro culturale. Ne parlerà anche con Alberto al prossimo incontro di inizio ottobre in Basilicata....
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Thursday, October 11, 2007, 03:29 PM - Miscellaneus
riporto il sunto fatto da Fabio Losito(Folkabbestia)
L’incontro di ieri si è svolto in una simpatica cornice e la chiacchierata è stata assai utile. Spingersi fino a redigere un verbale di assemblea sarebbe un po’ troppo, anche perché si è trattato di uno scambio di idee circolare, senza alcuna forma di irrigidimento organizzativo.
Si è riparlato del barcamp e della notte bianca
metropolitana. Sul primo resta il giudizio positivo e la speranza che possano ripetersi e moltiplicarsi i momenti di partecipazione collettiva. Alla notte bianca metropolitana sono state mosse una
sequenza di critiche. E’ tornato al centro del dibattito l’annoso problema della gestione delle risorse pubbliche destinate ad attività
culturali del Comune di Bari, denunciato più volte e da più parti nel corso degli ultimi anni.
1) Per l’affidamento della gestione ed organizzazione dell’evento era
stato annunciato un bando pubblico che non c’è mai stato.
2) L’atteggiamento dell’amministrazione comunale di fronte alle proposte progettuali provenienti dal territorio è sempre la stessa : “non ci sono soldi”. A quali risorse si è attinto per un evento tanto costoso? Quale ricaduta economica reale ha avuto tale investimento sul territorio?
3) A tutti è sembrato un inutile spreco di risorse allestire 3 palchi di quella portata in un’area così ristretta, cosa che oltre ad escludere gran parte della città dalla festa, ha reso ingestibile la viabilità.
4) La risposta dei commercianti è stata la totale indifferenza.
A tutto questo va aggiunto che a differenza di quanto avviene in altre realtà, a Bari il progetto di Laboratorio urbano è fermo al palo e non si ha alcuna notizia.
Ho appena concluso una ricerca inutile di aggiornamenti sul sito del comune di Bari. Se qualcuno dovesse avere notizie renderebbe un gran
servizio segnalandocele. Sul sito del progetto bollenti spiriti
http://bollentispiriti.regione.puglia.it/Possiamo trovare la mappa dei progetti approvati
Questo è quanto ci racconta su Bari:
Bari
L'OFFICINA DEGLI ESORDI
Cosa: Laboratorio multimediale. Esposizioni. Internet point. Sala
lettura.
Dove: Mercato Coperto nell'autosilo in Via F. Crispi.
Sembra essere cambiato tutto…tranne il luogo.
Nico Marziale è venuto a raccontarci dell’esperienza fortemente
partecipata ed allargata del progetto approvato a Terlizzi. Senza
coinvolgere i futuri fruitori, cioè tutti gli artisti e gli operatori
culturali e senza una rete capace di rendere interattive le realtà
territoriali, si corre il rischio che milioni di euro finiscano per
andare dispersi in mille rivoli. Questo non è possibile e soprattutto
non è possibile che accada sotto i nostri occhi. E’ importante che in
questi mesi questi laboratori siano al centro dell’attenzione e che
tutti gli artisti pugliesi li sentano come spazi realizzati per loro.
E’ un fatto inedito, un’opportunità da non perdere e che non deve
essere sprecata a causa delle inefficienze dei singoli comuni.
La prossima settimana ci rivedremo per organizzare un’iniziativa su
Bari che provi a descrivere l’attuale situazione e a fare chiarezza sul
futuro della Piastra. Pensate a dove e come realizzarla e portate la
vostra proposta al prossimo incontro.
Posteremo data (tra martedì e giovedì), ora e luogo, appena possibile.
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Thursday, October 4, 2007, 09:38 AM - Miscellaneus
Hava Nagila, significa
"Forza, divertiamoci".
E noi della Municipale abbiamo interpretato al massimo l'esortazione, cercando di trasmettere pura energia e voglia di vivere la vita con gioia.
Hava Nagila fu trascritta da Idelsohn da una melodia Hassidica
adattata ad un testo ricavato dai salmi.
Hava neranena, hava neranena, Hava neranena ve-nismeha!
-----
Hava nagila,
Hava nagila,
Hava nagila,
Venis mecha.
Hava nagila,
Hava nagila,
Hava nagila,
Venis mecha.
Hava neranena,
Hava neranena,
Hava neranena,
Venis mecha.
Hava neranena,
Hava neranena,
Hava neranena,
Venis mecha.
Uru, Uru achim,
Uru achim belev sameach,
Uru achim belev sameach,
Uru achim belev sameach,
Uru achim
Uru achim
Belev sameach.
Prez
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Sunday, September 30, 2007, 06:11 PM - Reviews#Recensioni
27/29 luglio 2007 Castel del Monte – Andria (BA)
MUNICIPALE BALCANICA A SUONI DEL MEDITERRANEO
di Alessandra Boccuzzi
Il Festival di Musica Etnica “Suoni dal Mediterraneo” è ormai un evento musicale distintivo del cartellone dell’estate pugliese- organizzato dal Centro Studi "Il Giardino dei Suoni". Dal 1998 si svolge annualmente ad Andria (BA) ed ha assunto fondamentale importanza come veicolo di conoscenza delle culture musicali dei popoli del Mediterraneo.
Quest'anno ha visto nel gran concerto finale la partecipazione di quella che è considerata una delle migliori esperienze di banda jazz-folk in Europa, nonché la più originale: la Banda Municipale Balcanica.
Armoniosa sintesi di suoni della tradizione dell’Est Europeo e del Mediterraneo, di brucianti colori e calde note delle feste popolari pugliesi, di vibrazioni tradizionali delle bande di paese, non è musica folk è musica di contaminazione, proveniente da realtà e latitudini diverse. E’ musica d’incontro, di aggregazione, intesa come mistura di generi musicali, dal jazz al rock. E’ un concentrato di culture che unisce e riscalda travolgendo il pubblico in un vortice di suadenti balli e incommensurabile allegria, espande l’anima al di là dei confini territoriali e dei limiti culturali.
La loro presenza al Festival indica il loro prezioso contributo sulla scena della musica mediterranea, è l’ennesimo riconoscimento all’originalità del gruppo - sarebbe limitante definirlo terlizzese, perché nelle loro ricerche musicale superano alla lunga i confini regionali e nazionali - capace di sprigionare allegria e dimostrare la voluttuosa tangibilità della musica come medium di fratellanza tra le culture.
Tra le copiose esibizioni si possono citare i più importanti festival jazz europei e manifestazioni musicali quali Sommer Festival Der Kulturen a Stuttgart in Germania nel 2005 o Jazzebre a Perpignan in Francia nel 2006 e ancora il più recente Balkan Night Amsterdam nel 2007. Con 250 concerti in quattro anni d'attività, grazie al loro pirotecnico spettacolo, hanno materialmente seminato e diffuso la cultura dell'incontro musicale tra sonorità italiane e balcaniche.
La Municipale Balcanica è il primo gruppo italiano scelto per una compilation internazionale di musica Zigana e Balcanica. La band pugliese è entrata nella nuova edizione della compilation Gypsy Beats & Balkan Bangers, le sonorità Balcaniche hanno conquistato il pubblico Europeo grazie alla loro immediatezza e vivacità. Così anche la più famosa canzone Yiddish del mondo, "Hava Nagila", è diventata nella loro originale e potente versione un brano nuovo che ha meritato di essere incluso in una compilation di avanguardia. L'inclusione in Gypsy Beats & Balkan Bangers Too per la Municipale Balcanica è un importantissimo riscontro dopo il successo del loro tour anche delle tappe all'estero.
Il 27 luglio, nell’affollatissima piazza Catuma ad Andria, l'esibizione della Municipale Balcanica ha visto la partecipazione straordinaria di un ospite d’eccezione: Fry Moneti dei Modena City Ramblers e, in veste di special guest, Vito Mitoli uno tra i più grandi trombettisti pugliesi.
I brani eseguiti hanno offerto un caleidoscopio di note. Un concerto sicuramente da non dimenticare che ha regalato un bagaglio di emozioni da trasmettere e ricercare nel futuro.
Ascoltando la loro musica si ha quasi la sensazione di sfogliare un libro di storia locale o di passeggiare nei nostri centri storici, le loro note pullulano di storia locale, rimembrano le nostre origini, la contaminazione del passaggio nel corso dei secoli di numerose civiltà nelle terre di Puglia, è un continuo urlare "Un mir haltn zich in einem" ("Stiamo insieme in un abbraccio", "Ale Brider")!
Intervista a Nicolò Marziale
PS. La vostra è la manifestazione tangibile di come l'arte possa unire mondi e tempi diversi, vero e proprio melting-pot, autentico crogiuolo di espressione e creatività che arriva a forgiare un senso di identità cosmopolita. L'idea di fondere la musica balcanica e la musica del Sud da dove nasce?
N.M. Il percorso artistico della nostra banda è molto semplice e non parte da un progetto precostituito.
Quando l’immigrazione dai vicini paesi balcanici ci ha posto a stretto contatto con gli uomini, la cultura e quindi la musica di quelle terre, la curiosità è aumentata; abbiamo avvertito uno stretto collegamento tra i due concetti di banda, con le loro melodie, ora assai differenti, ora assai simili alle nostre. Quando poi anche il cinema e l’industria discografica si sono accorti dei Balcani, i suoni che iniziavamo a reinterpretare e sperimentare hanno suscitato anche l’interesse del pubblico.
Ma possiamo dire che non abbiamo un vero e proprio “progetto” di contaminazione precostituito e che l’amore per le melodie e i ritmi che ci sono letteralmente venuti incontro dall’Adriatico è nato dal contatto fisico-geografico con la cultura balcanica, i suoi migranti ed i suoi musicisti.
PS. Da dove è nata l'idea di costituire la banda? Era già intrinseco nel nome il fatto di essere una "Banda Municipale" - e pertanto legata alla tradizione - ma, nel contempo, rivolta alla sperimentazione oltre i confini nazionali, da cui l'attributo Balcanica?
N.M. La Municipale è la banda. Non si è dovuta reinventare. La nostra sezione fiati è tutt'oggi la spina dorsale della banda di paese che accompagna le processioni religiose, le feste patronali. per cui questa è stata una precisa scelta di identità. In questo periodo storico in cui tutto ci dice che per essere integrati bisogna uniformarsi, abbiamo deciso di essere "noi stessi". Il punto è che un gruppo di amici, prima che di musicisti, con esperienze soprattutto nella Banda ma anche nella musica popolare, nella world music, è riuscito a produrre quasi inconsciamente un suono ed uno stile tutto personale. In UK ci definisco una "off-the-wall band" cioè una formazione non convenzionale, ed anche noi ne siamo fortemente convinti.
PS. Come mai la scelta della esibizione al Festival con lo special guest Fry Moneti, violinista dei Modena City Ramblers - cantori della tradizione emiliana in salsa folk - e Vito Mitoli uno dei più grandi trombettisti pugliesi?
N.M. Vito è stato il maestro di Paolo il nostro trombettista, ma non è solo questo, oltre che una profonda stima reciproca, ciò che li lega è una sincera amicizia. Anche lui viene dalla banda, strano ma vero. E' un virtuoso della tromba, non c'è dubbio. Con noi riesce a vivere una dimensione particolare e forse riesce ad esprimersi al meglio, libero da tutti gli schematismi. Francesco, invece, lo abbiamo conosciuto ad Ostuni nel 2005 aprendo un concerto dei Modena City Ramblers, era appena uscito il nostro primo disco ed eravamo dei perfetti sconosciuti al concerto MCR. Poi confrontandoci abbiamo scoperto la sua passione per i suoni nomadi dell'Est Europa passati attraverso un duo di fisarmonica e violino. Così è iniziata una collaborazione artistica che ci porterà a registrare insieme il prossimo disco in uscita nel 2008.
Musicisti:
Armando Giusti: sax contralto, sax tenore, sax baritone
Michele de Lucia: clarinet
Nicolò Marziale: tammorra, darabuka , pvc tube;
Vito Mitoli: tromba
Raffaele Piccolomini: sax tenore
Giuseppe Volpe: fisarmonica
Giorgio Rutigliano: electric bass
Paolo Scagliola: trumpet, english hornet
Luigi Sgaramella: drums
Raffaele Tedeschi: acoustic, electric guitar, voice
Desidero ringraziare Nicolò Marziale – presidente dell’Associazione Culturale Municipale Balcanica - e Angela Tamborra per la loro cortese disponibilità.